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OMICIDIO IN PARADISO
di Jacques Becker,
con Jacques Villeret, Josiane Balasko
commedia - Francia 2001 |
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giudizio: ***
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Jojo e Lulu, proprietari della fattoria Paradiso, sono sposati da anni, ma ormai non si sopportano più e progettano reciprocamente di uccidersi.
Rifacimento di Ho ucciso mia moglie del 1951, è un commedia noir che manca della verve dell'originale. Ma, nonostante questo, i personaggi sia principali che secondari sono ben caratterizzati, e la storia si snoda piuttosto fluida, divertendo con una comicità estremamente cinica.
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ONE HOUR PHOTO
di Mark Romanek,
con Robin Williams, Connie Nielsen
thriller - USA 2002 |
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giudizio: ***
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Sy per lavoro sviluppa rullini fotografici in un centro commerciale; ma ogni tanto stampa due copie della stessa fotografia, ed una di queste la tiene per sé…
Ultimamente Robin Williams cerca di scrollarsi di dosso l'immagine di uomo perfetto, interpretando individui problematici. Qui veste i panni di un uomo solo, ossessionato dalla famiglia ideale, e ci regala uno degli sguardi psicotici più inquietanti di tutti i tempi. Buono l'approfondimento psicologico del film; scarso il versante azione.
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ONE LAST DANCE
di Lisa Niemi,
con P.Swayze, L. Niemi
romantico - USA 2005 |
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giudizio: ***
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Quando il direttore artistico di una brillante compagnia di ballo muore, tre ballerini famosi cercano di risollevare le sorti della compagnia mettendo insieme uno spettacolo di alcuni anni prima mai andato in scena. Per farlo dovranno combattere tra loro scoprendo così i propri sogni infranti....
Il film vede il ritorno di Patrick Swayze accompagnato dalla moglie Lisa Niemi che si presenta come regista/ co-protagonista. Fino ad ora nessun film aveva mai presentato il cuore del mondo della danza insegnando, senza apparire scontato, quanto fosse importante non abbandonare mai i propri sogni. Dialoghi che emozionano, ballerini spettacolari, una colonna sonora azzeccatissima per un film che, in un modo o nell'altro, toccherà la vostra anima.
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Dopo aver puntato tutto su una corsa di cavalli ed aver perso, Micheal é disperato. Il suo strozzino rivuole indietro i suoi soldi e trasformerà la vita perfetta di Micheal, in un vero incubo..
Tra le mediocri uscite estive ecco un altro film che non può certo considerarsi un capolavoro: troppi gli stereotipi, banale e prevedibile lo sviluppo della storia. Le parti incentrate sulle visioni del protagonista - in cui immagina di parlare con il padre, affetto egli stesso dal vizio del gioco - sono le migliori; ma un po' di "azzardo" in più nell'affrontare l'argomento sarebbe sicuramente stato proficuo.
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"Ong Bak" è la statua di un Budda che si trova nel tempio Nong Pra-du, che si crede protegga il popolo da terribili disastri. Ma viene rubata da un uomo senza scrupoli...
Rocamboleschi combattimenti tutti realizzati senza controfigure né trucchi digitali, vivaci inseguimenti per le colorate strade di Bangkok, e una dinamica colonna sonora fatta di una combinazione di suoni da campionatore. Insomma uno spettacolare videogioco con tanto di happy end ed un minimo di introspezione dei personaggi.
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I fratelli Andy e Hank Hanson, in grossa crisi economica, decidono di organizzare una rapina ai danni del negozio di famiglia: una gioielleria. Conoscono allarmi, tempi, combinazioni, e incassi. Tutto sembrerebbe far pensare quindi ad un colpo perfetto, dove persino i genitori dei due finirebbero per guadagnarci grazie all'assicurazione. Il giorno della rapina arriva, ma qualcosa va inevitabilmente storto...
Davvero notevole l'ultima fatica di Sidney Lumet che, dirigendo un cast di altissimo livello, confeziona un noir dalle tinte forti in cui nessuno esce vincitore. Certo qualche difetto c'è - come ad esempio il fatto che la narrazione risulti talvolta un po' appesantita da un montaggio non lineare -, ma non tale da inficiare il giudizio compressivo: bello, e difficile da dimenticare soprattutto grazie ad un finale decisamente drammatico.
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OPEN HEARTS
di Susanne Bier,
con Sonja Richter, Nikolaj Lie Kaas
animazione - Danimarca 2002 |
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giudizio: ****
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Alla vigilia del suo matrimonio con Cecile, Joachim rimane vittima di un brutto incidente. Al suo risveglio, scopre che rimarrà per sempre paralizzato...
Niente scenografie né artifici tecnici di sorta per questo film, tutto girato con una telecamera a spalla in ambienti reali, duro e coinvolgente come solo la realtà sa esserlo. I dialoghi sono perfetti e mai esasperati, la trama complessa ed avvincente; e gli interpreti tutti straordianariamente all'altezza dei loro ruoli.
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OPEN WATER
di Chris Kentis,
con Blanchard Ryan, Daniel Travis
thriller - USA 2004 |
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giudizio: ***
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Durante un'escursione in barca nelle acque delle Bahamas, una coppia di sub viene abbandonata in mezzo all'oceano. In balia delle onde i due si trovano soli in mare aperto e in acque infestate dagli squali...
24 ore in mezzo al mare, tra squali e forti correnti, in balia di una disperazione crescente e di un forte senso di calustrofia. Una produzione indipendente e realizzata con mezzi di fortuna, che però riesce egregiamente nel suo intento di impressionare lo spettatore. Se poi si pensa che questo film è tratto da una storia vera, la voglia di mare passerà istantaneamente!!!
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Orgoglioso della divisa che indossa, il colonnello Stauffenberg è un ufficiale leale che ama il suo paese, ma che è stato costretto ad assistere con orrore all'ascesa di Hitler e alla Seconda guerra mondiale. Nel 1943, mentre si sta riprendendo dalle ferite subite in combattimento, si unisce a un gruppo di uomini inseriti nei ranghi del potere che cospirano contro il tiranno.
Importante testimonianza di una vicenda realmente accaduta, e forse non nota a tutti, resa con estremo realismo e senza esagerazione alcuna. Ottimo il cast tecnico ed anche quello attoriale che annovera, al fianco del credibile Tom Cruise (che però ormai preferiamo in ruoli da cattivo), nomi quali Kenneth Branagh, Terence Stamp, Bill Nighy e Carice van Houten. Peccato che la fine sia nota, e questo rappresenta un forte limite per un film imbastito come un thriller!
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OPOPOMOZ
di Enzo D'Alò,
animazione - 2003 |
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giudizio: **
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Napoli, Natale. In una pacifica e simpatica famiglia si attende la nascita di un bimbo, Franceschino, prevista proprio per la notte del 24 dicembre. Ma il piccolo Rocco, geloso del futuro fratello, non partecipa all'allegria generale...
Una fiaba natalizia delicata e suggestiva, adatta a grandi e piccini, che racconta una storia tutta napoletana. I protagonisti assoluti sono il Presepe e le nostrane tradizioni; l'accompagnamento musicale è affidato a Pino Daniele. Ottime le voci, rigorosamente in dialetto, prestate da attori di primo livello quali Silvio Orlando, John Turturro, Oreste Lionello, ecc.
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