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D'ARTAGNAN
di Peter Hyams,
con Catherine Deneuve, Stephen Rea
azione - USA 2001 |
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giudizio: **
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Il giovane D'Artagnan, bambino, ha visto uccidere i suoi genitori. Oggi ha solo due scopi: diventare un moschettiere e ritrovare l'uomo che sterminò la sua famiglia.
Pellicola incentrata esclusivamente sulla figura di D'Artagnan - gli altri moschettieri rimangono poco più che comparse - in cui, al posto del Cardinale Richelieu, fa ingresso un nuovo cattivo, lo spietatissimo Febre. La storia non conta un granchè perché la parte da leone la fa l'azione, spettacolare e curatissima, che garantisce duelli rocamboleschi.
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D-TOX
di Jim Gillespie,
con Sylvester Stallone, Kris Kristofferson
thriller - USA 2001 |
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giudizio: **
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Jack Malloy, agente dell'FBI, è chiuso in centro di recupero per tossicodipendenti, dove tenta di dimenticare la cruenta morte della sua compagna…
Un ambiente claustrofobico - prima rifugio atomico, ora casa di cura - che non offre possibilità di fuga, ed uno spietato killer che si aggira tra le sue sale, uccidendo pazienti e personale. Forse le premesse per creare un po' di tensione c'erano anche, ma il tutto si risolve in una gran confusione, fatta di crisi isteriche, urla, e troppa violenza.
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Un astuto ladro di gioielli che, prima di essere arrestato, nasconde il "malloppo" in una casa in costruzione. Ma una volta libero, scoprirà che l'edificio è stato adibito a distretto di polizia.
Simpatica parodia degli innumerevoli casi in cui sono i poliziotti a fingersi dei malviventi (qui ovviamente accade il contrario), è un film non pretenzioso che vuole solo strappare qualche risata. Ed affida il compito all'inesauribile verve comica del protagonista.
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DA ZERO A DIECI
di Luciano Ligabue,
con Pierfrancesco Favino, Massimo Bellinzoni
commedia - Italia 2001 |
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giudizio: **
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Quattro amici, Giovanni, Libero, Biccio e Baygon,decidono di lasciarsi dietro impegni e famiglie per riprendere un week-end interrotto vent'anni prima. Destinazione: Rimini.
Senza dubbio si vede la mano di Ligabue dietro la cinepresa, il quale, se anche non riuscirà a bissare il successo di Radio Freccia, dimostra comunque una certa crescita professionale. I personaggi descritti nel film rappresentano uno spaccato realistico - al di là di qualche eccesso - degli odierni trentacinquenni, peccato che la storia-guida sia un po' banale.
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DANCER IN THE DARK
di Lars Von Trier,
con Bjork, Catherine Deneuve
animazione - Danimarca/Svezia 2000 |
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giudizio: ****
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Selma è giovane operaia emigrata negli States dalla Cecoslovacchia e madre di un bambino. E' quasi completamente cieca, e suo figlio rischia la stessa sorte…
Il dramma musicale che ha conquistato e commosso il Festivale di Cannes. Senza dubbio il capolavoro di Lars Von Trier, con la cantante Bjork come splendida protagonista nei panni di un'eroina schiacciata da una morale ipocrita e dalla meschinità della gente.
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DANNI COLLATERALI
di Andrew Davis,
con Arnold Schwarzenegger, Elias Koteas
azione - USA 2001 |
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giudizio: *
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Il pompiere Gordon Brewer ha perduto moglie e figlio in un attentato. La polizia non riesce a trovare i responsabili; così lui decide di farsi giustizia con le sue mani.
La storia, pur di attualità, è una delle più banali di recente portate sul grande schermo, ma questo non è tutto: il ruolo di Schwarzengger, incentrato più sul dramma che sull'azione pura, si addice davvero poco al nostro nerboruto, ma visibilmente invecchiato, protagonista; e gli effetti speciali sono davvero poco convincenti.
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DANNY THE DOG
di Louis Leterrier,
con Morgan Freeman, Jet Li
azione - Francia 2005 |
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giudizio: **
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Danny è un'arma per eccellenza, capace al primo ordine di gettarsi su chiunque senza lasciargli il minimo scampo. Ma un giorno, per caso, non incontra Sam, un cieco che si guadagna da vivere accordando pianoforti...
Sempre più lontano dal modo tipicamente europeo di fare cinema, Luc Besson comfeziona una pellicola equiparabaile ai pop-corn movie americani. Un film che punta molto sul carisma dei suoi interpreti ma che, anche se semplicistico nella trama e nella sceneggiatura, riesce a trovare il giusto equilibrio tra sviluppo narrativo e combattimenti, regalando un paio d'ore di divertente intrattenimento.
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DAREDEVIL
di Mark Steven Johnson,
con Ben Affleck, Jennifer Garner
azione - USA 2003 |
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giudizio: **
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Matt Murdock ha perso la vista a soli 12 anni; di contro le sue capacità sensoriali si sono sviluppate in modo incredibile, rendendolo. Oggi è Daredevil, il giustiziere della notte.
Se vi aspettate un capolavoro , o siete veri fans di Devil, questo non è il film che fa per voi: Ben Affleck non riesce a rendere appieno l'ambiguità del nostro supereroe, Elektra dà solo una pallida idea della spietata assassina che dovrebbe essere. Niente azzardi da parte del regista, ma solo una storia insipida e prevedibile.
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DARK BLUE WORLD
di Jan Sverak,
con Ondrej Vetchy, Krystof Hadek
animazione - Germania/UK/Germania/Italia/Rep. Ceca 2002 |
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giudizio: ****
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Tra il 1939 ei 1950 molti aviatori cecoslovacchi fuggirono in Inghilterra per combattere nella RAF. Franta e Farel erano due di loro.
Ennesimo film di denuncia basato su episodi della 2° guerra mondiale, ma molto diverso da quanto fino ad ora portato sul grande schermo. Perché non si avvale di grandi effetti speciali, non fa delle scene di guerra il suo punto di forza, che invece risiede nel dramma personale e sociale che incarnano i due protagonisti.
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DARKNESS
di Chris Columbus,
con Daniel Radcliffe, Rupert Grin
fantasy - USA 2002 |
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giudizio: **
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Padre, madre e due figli, si
trasferiscono in Spagna, loro terra d'origine. Ma qui Marco, il capo famiglia, riinizia a soffrire di disturbi mentali dai quali sembrava essere guarito…
Darkness è un film che non mira certo a stupire con trovate o soluzioni originali, bensì semplicemente a coinvolgere lo spettatore nell'atmosfera onirico-demoniaca che permea tutta la pellicola. In questo senso può considerarsi un titolo piuttosto riuscito, anche grazie ad una discreta prova degli interpreti.
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