Daniele Ronda, Venerdì Piacentini

I Venerdì Piacentini? Un sogno collettivo diventato realtà. E ora il gran finale

PIACENZA – A parlare è Nicola Bellotti, ideatore e direttore artistico dei Venerdì Piacentini, il festival urbano che da quattordici anni anima le estati piacentine, diventando uno degli appuntamenti più attesi dell’intera Emilia-Romagna. In vista della serata conclusiva, in programma venerdì 18 luglio, Bellotti racconta l’anima e i numeri di un’edizione da record.

Nicola Bellotti, Blacklemon
Nicola Bellotti, Blacklemon, curatore dei Venerdì Piacentini

Nicola, possiamo dire che i Venerdì Piacentini siano ormai molto più di un semplice festival.

«Assolutamente sì. Da tempo questo progetto è diventato un fenomeno culturale, sociale ed economico che coinvolge l’intera città e tutto il territorio. Non è più solo un cartellone di eventi: è un’esperienza collettiva, una grande festa urbana che racconta Piacenza con energia e autenticità. E questa edizione 2025 ha confermato tutto questo con una partecipazione straordinaria.»

Che tipo di pubblico avete intercettato quest’anno?

«C’è stata un’affluenza enorme, superiore persino alle nostre aspettative, in particolare per i venerdì di luglio dove di norma si registra un lieve calo. Migliaia di persone anche venerdì scorso si sono riversate nel centro storico: famiglie, giovani, turisti. Soprattutto visitatori dal Nord Italia: Milano, Brescia, Bergamo, Lodi, Cremona, Pavia… ormai i Venerdì Piacentini sono diventati una meta fissa dell’estate per chi vive in quelle città. E questo ci riempie d’orgoglio.»

E dal punto di vista economico?

«L’impatto è stato, anche quest’anno, molto forte. Dai primi dati previsionali stimiamo un indotto almeno pari agli ultimi 2/3 anni, tra gli 8 e i 10 milioni di euro. Alcuni esercenti ci hanno detto che queste cinque serate equivalgono a due mesi di incassi. In un anno difficile per il commercio, con 98 attività chiuse in città, il festival è stato davvero una boccata d’ossigeno.»

Veniamo alla serata conclusiva: cosa accadrà il 18 luglio a Piacenza?

«Sarà una notte speciale. In Piazza Cavalli, il cuore del festival, avremo una sfilata molto toccante realizzata insieme all’associazione Armonia, per sensibilizzare sul tema del tumore al seno. Sfileranno donne che hanno affrontato questa battaglia, indossando il cappello piumato dei Bersaglieri, che saranno nostri ospiti speciali con la loro Fanfara. A seguire, il concerto acustico di Daniele Ronda e il DJ set su vinile de Il Druido: una chiusura elegante e piena di emozione.»

E non finisce certo lì…

«No, anzi. Piazza Duomo ospiterà una speciale edizione di Orzo Rock, con band dal vivo e un’area food ampliata. Ogni angolo della città avrà una sua atmosfera: DJ Maurizio Popi farà ballare Piazzetta Plebiscito, ai Giardini Merluzzo ci sarà una scarica rock guidata da Paola Nuzzi, mentre via Daveri si trasformerà in una festa latina grazie a DJ Jose en Fuego. In via Mazzini un raffinato duo voce e chitarra accompagnerà la cena, mentre via San Donnino ospiterà tatuaggi, videomapping, street art e DJ set per una serata urbana e vibrante.»

E ancora…

«Piazza Borgo sarà animata da musica dal vivo, su Corso Vittorio Emanuele II si ballerà sulle hit anni ’90, in via Calzolai il party house sarà firmato Teepee e Techfood, sullo Stradone Farnese spazio all’hip-hop, via Legnano sarà dedicata ai Tarocchi dell’Eros, mentre sul Facsal i Venerdì Piacentini chiuderanno con le note romantiche del piano bar all’aperto. Insomma, sarà impossibile non trovare il proprio angolo ideale.»

Un festival gratuito, ma con una macchina organizzativa enorme. Come ci riuscite?

«Con tanto lavoro e con la fiducia dei nostri partner. I Venerdì Piacentini non ricevono alcun contributo pubblico: sono sostenuti interamente da sponsor e privati che credono nel valore di questo progetto. Voglio ringraziare in particolare IREN, main partner da 14 anni, e la Banca di Piacenza, nostro unico Platinum Partner. E poi TRS Ecology, Egger Italia, Cementirossi, Impresa Cogni e tutti gli altri partner. Naturalmente devo ringraziare anche il Comune di Piacenza che collabora attivamente al progetto da sempre, rendendolo possibile. L’impegno dell’assessore Simone Fornasari è stato importante, così come il supporto del sindaco Katia Tarasconi, ma anche la collaborazione degli uffici, dei funzionari e dei dirigenti coinvolti. Non posso non ringraziare la Questura e tutte le forze dell’ordine, in particolare la Polizia Locale, la Prefettura, il 118, la Croce Rossa e soprattutto la nostra squadra di steward capitanata da Vergilio Sponga con Renata Basini, grazie ai quali in tanti anni non si è mai registrato un singolo incidente.»

E il Piacenza Motor Expo?

«È il nostro “festival nel festival”. Piazza Cavalli si trasforma in un grande salone dell’auto all’aperto, con brand come Maserati, Porsche, Alfa Romeo, Volkswagen, Toyota, Audi e tanti altri. Grazie alla collaborazione con realtà importanti come Ponginibbi Group, Bossoni, Forza, Autoingros, Autostar, Programma Auto, Raschiani, Mirani, Dallanegra, Land Cars. Un valore aggiunto che attira appassionati e famiglie.»

Dopo quattordici anni, cosa rappresentano oggi per lei i Venerdì Piacentini?

«Sono diventati un simbolo di questa città. Una dimostrazione che si può fare cultura, spettacolo e intrattenimento di qualità anche senza fondi pubblici, se si lavora in rete. Ma soprattutto, sono una festa del territorio, dell’energia che Piacenza sa esprimere quando fa sistema. Per me sono un sogno collettivo che continua a realizzarsi, ogni estate.»

Qualche dispiacere?

«Non tutti capiscono lo sforzo che sta dietro l’organizzazione di un festival di questa portata, ma è normale che sia così. Cerchiamo di fare sistema con tutti, non sempre ci riusciamo. Ma sono certo che un passo alla volta anche chi non rema a favore capirà che le nostre aziende possono crescere di più, individualmente, quando si collabora”.

Un invito per chi ancora non ha partecipato?

«Venite a vivere Piacenza. Il 18 luglio vi aspettiamo per il gran finale. Sarà una serata da ricordare e vi faremo innamorare della nostra città.»

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