Caterina Garofalo

Ultima notte magica per i Venerdì Piacentini. Per Blacklemon, dopo quindici anni, «una lettera d’amore alla città».

Venerdì 17 luglio è l’ultima notte della quattordicesima edizione dei Venerdì Piacentini: Piacenza Fashion Night in piazza Cavalli, il Fluo Party in Piazzetta Plebiscito, Druido Vinyl Experience in piazza Duomo e la grande musica brasiliana in via Legnano.

Duecentocinquanta eventi gratuiti in cinque serate. Piazze, strade, musei, chiese e luoghi d’arte trasformati in un unico, gigantesco palcoscenico a cielo aperto. Decine di migliaia di turisti italiani e stranieri arrivati in città, attività commerciali capaci, in alcuni casi, di realizzare in cinque venerdì l’incasso di due mesi, oltre quattro milioni di visualizzazioni sui social e una copertura mediatica senza precedenti.
Venerdì 17 luglio i Venerdì Piacentini celebrano il gran finale della loro quattordicesima edizione, la quattordicesima in quindici anni considerando lo stop imposto dalla pandemia, e raggiungono probabilmente il traguardo più importante della loro storia.
Non sarà soltanto l’ultima serata del festival. Sarà la conclusione di un ciclo, il momento in cui Piacenza saluterà una manifestazione che, edizione dopo edizione, ha cambiato dimensione fino a diventare il secondo festival più grande dell’Emilia-Romagna e una delle principali kermesse en plein air italiane, capace di trasformare per cinque notti il centro storico in una città nella città.
E il finale sarà all’altezza di questo lungo viaggio.

Dalle ore 22:00, la piazza principale della città si trasformerà in una spettacolare passerella a cielo aperto per Piacenza Fashion Night, uno show dedicato alla moda, alla bellezza e alle nuove forme dello stile contemporaneo.
Una grande produzione capace di unire fashion, musica, immagine, artigianato e intrattenimento, con protagonista la sfilata firmata Stefanel, diretta da Luca Selva: una selezione di capi che racconterà l’eleganza italiana attraverso linee iconiche, suggestioni contemporanee e creazioni disegnate a Venezia.
A trasformare la passerella in un vero spettacolo sarà la musica EDM di DJ Davide Preziosi, con una colonna sonora potente e coinvolgente.
La serata ospiterà inoltre Terry Life, protagonista di un originale momento estivo dedicato al mondo degli accappatoi, e Le Perle di Nadia, con le sue creazioni artigianali di gioielleria, e la sartoria Sara, in un continuo dialogo tra moda, lifestyle e ricerca estetica.
Ospiti speciali Giada Mazzoni e Greta Oxa, noti consulenti d’immagine che collaboreranno alla direzione artistica dello show, contribuendo alla costruzione di un racconto visivo fatto di stile, personalità e bellezza.
A condurre la serata sarà Luca Rossi, speaker di Radio Sound, voce e volto di uno spettacolo pensato per sorprendere il pubblico fino all’ultimo momento.
Una passerella, un DJ set, ospiti e contaminazioni creative: per una notte la moda uscirà dalle vetrine, incontrerà la musica e diventerà spettacolo nel cuore di Piacenza.

Il conto alla rovescia finale si accenderà anche nella suggestiva Piazzetta Plebiscito, che dalle 19:30 diventerà il teatro di Final Countdown – Fluo Party.
Colori fluorescenti, musica, gadget in omaggio, tatuaggi a tema e una scenografia travolgente trasformeranno la piazza sotto gli alberi in una grande festa a cielo aperto.
Alla consolle Maurizio Popi DJ, pronto ad accompagnare il pubblico dall’aperitivo fino a tarda sera con una selezione musicale tutta da ballare.
Una delle location più amate e suggestive dell’intero festival saluterà così il pubblico con una vera esplosione di luce ed energia.

Anche piazza Duomo, dalle ore 22:00 circa, celebrerà il gran finale con Druido Vinyl Experience.
In consolle, un autentico DJ set come una volta, rigorosamente in vinile, per attraversare le canzoni che hanno fatto la storia e fatto cantare intere generazioni.
Dai grandi classici senza tempo alle hit capaci ancora oggi di accendere ricordi ed emozioni, piazza Duomo diventerà una grande festa collettiva dove ballare, cantare e condividere ancora una volta l’energia del festival.
Un ultimo abbraccio sotto le stelle, nel cuore della città, per sentirsi parte del grande spettacolo dei Venerdì Piacentini.

In via Legnano, Fabricia Fernandes & Ensemble porterà invece il calore e l’eleganza della grande musica brasiliana.
Con una voce intensa e coinvolgente, accompagnata da musicisti di grande sensibilità, l’artista condurrà il pubblico in un viaggio tra samba, bossa nova e sonorità latin jazz, alternando ritmi avvolgenti e atmosfere ricche di fascino.
Un concerto raffinato e coinvolgente che celebrerà tutta la magia del Brasile nel cuore della città.

Il programma completo si trova sul sito ufficiale della manifestazione, www.venerdipiacentini.it

Il 2026 ha rappresentato un traguardo senza precedenti nella storia dei Venerdì Piacentini.
In sole cinque serate sono stati programmati 250 eventi completamente gratuiti, diffusi nelle piazze e nelle vie del centro storico. Musei, chiese, gallerie e luoghi d’interesse sono rimasti aperti al pubblico, mentre musica, sport, arte, cultura, spettacolo, moda, intrattenimento e iniziative per tutte le generazioni hanno coinvolto praticamente ogni angolo della città.
Piacenza è stata visitata da decine di migliaia di turisti, anche stranieri, e numerosi commercianti hanno registrato risultati straordinari, arrivando in alcuni casi a realizzare nelle cinque serate del festival un fatturato equivalente a quello di due mesi di normale attività.
Parallelamente è cresciuta enormemente anche la dimensione digitale della manifestazione: i contenuti legati ai Venerdì Piacentini hanno superato i quattro milioni di visualizzazioni sui social media, all’interno di un crescendo di attenzione, partecipazione e condivisioni che ha accompagnato l’intera edizione.
A questo si è aggiunta una copertura mediatica record, a conferma di una manifestazione che ha ormai definitivamente superato i confini locali.

Un risultato di queste dimensioni è stato possibile anche grazie al contributo determinante di sponsor, partner, espositori e realtà economiche che hanno scelto di sostenere concretamente i Venerdì Piacentini, condividendone la visione e il valore per il territorio. Un ringraziamento particolare, oltre ai partner di Vita in Centro, a Gianluca Brugnoli e Antonio Resmini, va a Iren, Banca di Piacenza, TRS Ecology, Impresa Cogni, Egger e Cementirossi, insieme ai partner del mondo automotive Ponginibbi Group, Renord, Gruppo Bossoni, Autoingros e Raschiani, che attraverso il Piacenza Motor Expo contribuiscono da anni a rendere ancora più ricco e attrattivo il festival. Per l’edizione 2026, il successo della manifestazione è stato reso possibile anche dal supporto di Terrepadane, ACI Piacenza, LTP, Casella Autogru, Il Piccolo Forno, La Vaca Loca, Istituto Marconi, Landcar, Spirito Piacenza, UPA Federimpresa, Piacentina, Iscom Group, FunFood, Badaracco Assicurazioni, Soluzione Salute, Abicoop e Dallanegra, aziende che, con la propria partecipazione, hanno permesso di offrire alla città 250 eventi completamente gratuiti. In un modello organizzativo fondato sulla partecipazione privata e senza contributi pubblici, il sostegno degli sponsor non rappresenta soltanto un investimento di visibilità, ma una scelta concreta a favore di Piacenza, della sua capacità attrattiva, del commercio e della vitalità del centro storico.

Dietro cinque serate di festa si nasconde uno sforzo organizzativo, umano ed economico immenso.
I Venerdì Piacentini sono stati ideati da Blacklemon, l’agenzia di comunicazione strategica nata a Piacenza che da quindici anni progetta, costruisce e dirige il festival.
Un impegno che va molto oltre la realizzazione di una manifestazione.
Per Blacklemon, creare ogni anno un festival di queste dimensioni nella città in cui l’azienda ha avuto origine e continua a operare significa restituire qualcosa al proprio territorio. Significa mettere competenze, creatività, relazioni e capacità organizzativa al servizio della comunità e contribuire a mostrare ciò che Piacenza può diventare quando riesce a vivere pienamente i propri spazi, la propria bellezza e la propria energia.

Per questo, dopo quindici anni, i Venerdì Piacentini possono essere considerati soprattutto una cosa: una lunga lettera d’amore a Piacenza. Venerdì 17 luglio sarà il momento dell’ultimo capitolo. E, ancora una volta, insieme a 300.000 sorrisi, sarà tutta la città a scriverlo.

Daniele Persegani ospite del Festival dell’Anolino di Fiorenzuola

Fiorenzuola d’Arda (PC) – Tutto pronto per l’attesissimo Festival dell’Anolino, la rassegna gastronomica interamente dedicata al piatto più caratteristico della Val d’Arda: l’anolino De.Co. di Fiorenzuola. Da venerdì 2 a domenica 4 maggio 2025, il centro della cittadina piacentina si trasformerà in una festa del gusto tra tradizione, innovazione, spettacoli e musica dal vivo.

L’anolino sarà protagonista in ogni sua forma:

  • Anolino De.Co. al formaggio, simbolo di Fiorenzuola
  • Anolino con ripieno di stracotto, tipico della cucina piacentina
  • Varianti senza glutine, per un festival inclusivo e accessibile a tutti
  • Reinterpretazioni creative a cura di chef ospiti

Il Festival coinvolgerà anche i ristoranti di Fiorenzuola, che proporranno la loro versione della ricetta tradizionale all’interno di un vero e proprio festival diffuso. Sarà inoltre presente un mercatino dell’artigianato e della gastronomia diffuso in via Garibaldi.

Tra gli appuntamenti imperdibili:

  • Domenica 4 maggio, a pranzo– Chef to Chef, con protagonisti gli chef dell’Emilia-Romagna per assaggiare le reinterpretazioni creative del mitico anolino
  • Domenica 4 maggio, a cena– Special guest chef Daniele Persegani, direttamente dal programma “È sempre mezzogiorno” di Rai 1, con il suo anolino speciale.

Il programma completo:

☀️ VENERDÌ 2 MAGGIO:
Ore 19:00 P.ZZA F.LLI MOLINARI: apertura evento e stand gastronomici dell’anolino
Ore 22:00 P.ZZA CADUTI: intrattenimento musicale con Max Pezzali Tribute e Notte anni 90′ – Cani Sciolti

☀️ SABATO 3 MAGGIO:
Ore 10:00 – 19:00 C.SO GARIBALDI: rassegna enogastronomica dei prodotti DE.CO e di qualità
Ore 19:00 P.ZZA F.LLI MOLINARI: apertura stand gastronomici dell’anolino
Ore 22:00 P.ZZA CADUTI: intrattenimento musicale con Cani della Biscia e Dj Set Madnight

☀️ DOMENICA 4 MAGGIO:
Ore 10:00 – 19:00 C.SO GARIBALDI: rassegna enogastronomica dei prodotti DE.CO e di qualità
Ore 12:00 P.ZZA F.LLI MOLINARI: apertura stand gastronomici dell’anolino con la partecipazione dei cuochi di Chef to Chef
Dalle ore 15:00 in poi diretta RadioSound
Ore 19:00 P.ZZA F.LLI MOLINARI: apertura stand gastronomici dell’anolino
con la partecipazione straordinaria dello chef Daniele Persegani del programma di Rai Uno “E’ sempre mezzogiorno”
Ore 21:30 P.ZZA F.LLI MOLINARI: intrattenimento musicale con Steams

Per informazioni:

www.festivaldellanolino.it
Tel. 0523 989310 -11

Piccio: un trionfo artistico a Piacenza con 4.500 visitatori

Nel cuore di Piacenza, presso il suggestivo PalabancaEventi, si è svolta una mostra destinata a lasciare un segno indelebile nel panorama culturale della città e dell’arte italiana dell’Ottocento: dedicata a Giovanni Carnovali, noto come il Piccio, a 150 anni dalla scomparsa, l’esposizione ha riscosso un successo straordinario, catalizzando l’attenzione di ben 4.500 visitatori tra il 16 dicembre e il 20 gennaio.

Questo evento, aperto al pubblico con ingresso libero e arricchito da un programma che prevedeva aperture nel pomeriggio durante i giorni feriali e anche la mattina nei fine settimana, ha chiuso con un record di oltre 300 presenze solo nell’ultimo sabato, testimonianza dell’incredibile richiamo esercitato dalle opere di Carnovali e dell’organizzazione impeccabile.

Una Sinergia Culturale Unica

La mostra è stata il frutto di una collaborazione senza precedenti tra istituzioni culturali di spicco: la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi e la Banca di Piacenza, con il supporto di Mets Percorsi d’Arte, hanno unito le forze per celebrare il Piccio, grazie anche al prestito di un importante nucleo d’opere che ha permesso di delineare a pieno il talento multifacettato dell’artista.

Sotto la guida esperta di Lucia Pini, direttrice della Ricci Oddi, e il coordinamento di Roberto Tagliaferri per la Banca di Piacenza, la mostra ha beneficiato della curatela scientifica di Niccolò D’Agati, offrendo ai visitatori una visione completa ed esclusiva dell’opera del Piccio, supportata da un catalogo agile con contributi di spicco.

Il Fascino Ineguagliabile del Piccio

L’esposizione ha messo in luce la versatilità artistica di Giovanni Carnovali, presentando capolavori che spaziano dalla pittura di ispirazione storico-letteraria al ritratto, dai soggetti religiosi al paesaggio. Tra le opere esposte, il Ripudio di Agar e l’indimenticabile Ritratto di Gina Caccia del 1862 hanno suscitato particolare ammirazione, testimoniando la profonda capacità espressiva e la tecnica raffinata del pittore.

Il percorso espositivo ha avuto il suo punto di partenza nell’opera Rinvenimento di Aminta tra le braccia di Silvia, primo pezzo del Piccio ad arricchire la collezione della Banca di Piacenza, e si è arricchito di altre preziose tele, tra cui il Paesaggio di Brembate e il Ritratto del dottor Giovanni Anselmi, restaurate grazie al sostegno della banca stessa.

Apprezzamento e Prospettive Future

La visita del presidente della Ricci Oddi, Jacopo Veneziani, ha sottolineato l’importanza dell’allestimento e la qualità dell’iniziativa, preludio a future collaborazioni tra la galleria e l’istituto di credito. L’apprezzamento per il gioco cromatico delle pareti e per l’efficacia della collaborazione riflette la volontà di proseguire su questa strada, arricchendo il patrimonio culturale e artistico di Piacenza.

Le visite guidate, curate dalla storica dell’arte Laura Bonfanti e dalla direttrice Pini, hanno rappresentato un momento di approfondimento e condivisione, permettendo a un pubblico variegato, che includeva scuole, associazioni e clienti della Banca di Piacenza, di immergersi nella bellezza e nella storia delle opere del Piccio.

Conclusione

La mostra su Giovanni Carnovali ha dimostrato come l’arte possa diventare un ponte tra passato e presente, coinvolgendo e unendo comunità diverse intorno alla bellezza e alla cultura. Il successo di pubblico e critica conferma il ruolo cruciale delle sinergie culturali nella

Il concetto di impossibile non esiste: lo afferma Nims Purja

Il nome di Nirmal “Nims” Purja è entrato nella storia. Merito della tenacia che ha portato l’alpinista nepaleseex membro delle squadre speciali inglesi, a dimostrare al mondo, al mondo alpinistico nella fattispecie, che il concetto di impossibile non esista.Prima con la realizzazione del tanto criticato “Project Possible”, che nel 2019 lo ha visto salire tutti i 14 Ottomila in soli 6 mesi e 6 giorni. Poi con la vittoriosa prima ascesa invernale del K2, tutta nepalese, messa a segno nel gennaio 2021.
Il Project Possibile. L’avventura di Nirmal Purja a quota Ottomila è iniziata nell’aprile 2019, con la salita dell’Annapurna. Per concludersi nell’ottobre del medesimo anno sullo Shisha Pangma. Un finale fino all’ultimo incerto, e assolutamente non per ragioni di stanchezza – condizione mai limitante in 6 mesi – ma per le difficoltà di ottenimento di un permesso di salita, concesso grazie al supporto del Governo nepalese. Di seguito il recap delle 14 salite realizzate in un totale di 189 giorni. Un record mondiale. Prima di lui, il primato era detenuto dal coreano Kim Chang-ho (14 salite in 7 anni, 10 mesi e 6 giorni).
  • 23 aprile 2019, Annapurna (8091 m)
  • 12 maggio 219, Dhaulagiri (8167 m)
  • 15 maggio 2019, Kangchenjunga (8586 m)
  • 22 maggio 2019, Everest (8848 m)
  • 22 maggio 2019, Lhotse (8516 m)
  • 24 maggio 2019, Makalu (8481 m)
  • 3 luglio 2019, Nanga Parbat (8126 m)
  • 15 luglio 219, Gasherbrum I (8080 m)
  • 18 luglio 2019, Gasherbrum II (8035 m)
  • 24 luglio 2019, K2 (8611 m)
  • 26 luglio 2019, Broad Peak (8051 m)
  • 23 settembre 2019, Cho Oyu (8201 m)
  • 27 settembre 2019, Manaslu (8156 m)
  • 29 ottobre 2019, Shisha Pangma (8013 m)

Il “Project Possibile” di Nims Purjal diventa un film

“Un’ emozione incredibile. E una vittoria per tutti. Per tutti coloro che abbiano un sogno, per tutti coloro che desiderino andare sempre più in alto e oltre. Duro lavoro, dedizione, impegno, esperienza e umiltà vi porteranno al raggiungimento di qualunque obiettivo.” 

Un film che viene descritto dall’alpinista nepalese come un gioco di squadra e un regalo per tutti gli spettatori, “per tutti voi che mi avete supportato e spinto ad andare sempre più in alto, ad impegnarmi sempre di più per dimostrare al mondo che nulla sia impossibile.”

 

Crediti di carbonio, il ruolo dell’agricoltura. Convegno di Terrepadane alla Cattolica

Le aziende che vogliono mitigare la propria carbon footprint (l’impronta carbonica, cioè la quantità di CO2 emessa in atmosfera) hanno due strade: diminuire le emissioni oppure comprare crediti di carbonio sul mercato. Secondo le stime nel prossimo decennio la domanda di crediti di carbonio arriverà a 2 miliardi l’anno, un bel salto in avanti rispetto ai 156 acquistati nel 2021. Oggi il prezzo dei crediti di carbonio è ancora troppo basso per spingere gli agricoltori a modificare il proprio modo di lavorare, ma nel convegno dal titolo “Fertirrigazione e crediti di carbonio: nuove opportunità di reddito per gli agricoltori”, si è parlato in modo molto approfondito dell’argomento. Come ha spiegato il presidente Marco Crotti al convegno promosso dal Consorzio Terrepadane, Università Cattolica del Sacro Cuore e Rivulis, presso l’ateneo di Piacenza, “Terrepadane investe nella formazione dei suoi tecnici e su quella degli imprenditori agricoli ed è diventata un modello di riferimento anche nel campo dei crediti di carbonio. E’ importante lavorare per la sostenibilità, ma tenendo ben presente che l’agricoltura può essere sostenibile solo se sono altrettanto sostenibili gli sforzi economici richiesti agli imprenditori agricoli e il loro reddito”.

Al convengno sono intervenuti il sindaco di Piacenza, Katia Tarasconi, l’ambasciatore di Israele in Italia, Alon Bar, il general manager di Haifa Group Italia, David Leykin, il responsabile di Rivulis Europa ed Africa, Thierry Haller, il direttore del Dipartimento di Economia agraria di Unicat, Paolo Sckokai, il sales manager di Rivulis, Paolo Piola, il responsabile Water Management di Terrepadane, Matteo Scaglioni e naturalmente il presidente di Terrepadane, Marco Crotti.

Piacenza in bicicletta. Storia e pedalate tra Ottocento e Novecento

“Piacenza in bicicletta. Storia e pedalate tra Ottocento e Novecento” Mostra di documenti e biciclette d’epoca all’Archivio di Stato in Piazza della cittadella, 29

25 settembre 2021-28 gennaio 2022 – Inaugurazione sabato 25 settembre alle ore 10.30. La mostra sarà aperta al pubblico da martedì 28 settembre.

La mostra vuole offrire ad un pubblico vasto ed eterogeneo le storie legate all’uso della bicicletta in città – per il lavoro, per il divertimento ma anche per la guerra – ma anche ai mestieri che l’hanno vista protagonista – i costruttori, rivenditori, i meccanici e i custodi dei depositi – e ai ciclisti, i “corridori”, piacentini e non, veri e propri idoli capaci di scatenare grandi passioni.

Grazie allo spoglio del quotidiano locale e con l’aiuto di numerosi prestatori si è ricostruito come è stata vissuta la bicicletta in città: dagli incidenti quasi quotidiani ai numerosissimi furti di due ruote, a volte rocamboleschi, quasi mai smascherati.

Insomma, le oltre cinquanta biciclette esposte, oltre alle caratteristiche tecniche e meccaniche, raccontano le vicende che le hanno viste protagoniste.
La mostra è svolta in collaborazione con l’associazione Velolento di Piacenza, che da anni recupera e promuove l’uso di biciclette dimenticate, Editoriale Libertà-Fondazione Donatella Ronconi ed Enrica Prati che ha messo a disposizione l’archivio storico del quotidiano piacentino, specchio della realtà cittadina dalla sua fondazione (1883).

Orari di apertura della mostra

lunedì-venerdì 8.30-13.00
mercoledì-giovedì 8.30-17.00

Per informazioni
Archivio di Stato Piacenza
tel. 0523.338521
E-mail: as-pc.salastudio@beniculturali.it
sito ufficiale: www.archiviodistatopiacenza.beniculturali.it

Il polpo, un animale intelligente e sensibile

Il polpo è stato inserito come il più strano fra gli animali senzienti. Esso è dotato di un sistema nervoso centrale complesso che gli permette di provare dolore. A differenza, però, degli esseri umani, nel polpo non esiste una distinzione netta fra corpo e cervello. Il polpo infatti è ricoperto di neuroni su tutto il corpo e la maggior parte di questi si trova sulle braccia. Ebbene sì, sono braccia e non tentacoli, come siamo soliti chiamarli, perché i tentacoli hanno le ventose solo sulle punte. Le braccia dei polpi, disposte radialmente attorno alla bocca, agiscono in modo autonomo e intelligente, riuscendo a sollevare addirittura 14 chili per braccio. Dietro la testa del polpo, che contiene il cervello, c’è il mantello che è una struttura che protegge gli organi vitali del corpo. Dal punto di vista evolutivo i polpi si sono “alleggeriti” parecchi anni fa, liberandosi di quel guscio che fungeva da corazza ma che impacciava i loro movimenti. Sono diventati quindi una massa di tessuti senza ossa e senza una forma fissa, tanto che è difficile tenerli in cattività. Essi infatti possono trovare delle piccole fessure e uscire dagli acquari. Qualora non riuscissero, trovano dei modi per sabotare i laboratori degli scienziati. Alcuni polpi, ad esempio, hanno tappato le valvole delle vasche facendo allagare tutto, oppure hanno causato dei cortocircuiti spruzzando acqua contro le lampadine dell’acquario; tutto questo dopo aver aspettato che nessuno li stesse guardando. I polpi hanno delle abilità di problem solving davvero notevoli, riescono a mimetizzarsi e quindi a rendersi invisibili, anche a qualche metro di distanza: sono abili ingannatori. Inoltre, come detto prima, i polpi provano dolore e questo è dimostrato dal fatto che curino e proteggano le parti ferite e che non amino essere toccati vicino alle lesioni.

Consiglio di vedere “Il mio amico in fondo al mare” che è un film documentario del 2020 diretto da Pippa Ehrlich e James Reed e prodotto da Netflix che mostra molto bene il ciclo di vita di un polpo e mette alla luce la sua spiccata intelligenza.

 

Hai un evento importante e non sai come truccarti? MrDanielmakeup fa al caso tuo!

Daniele Lorusso, in arte MrDanielmakeup è uno dei makeup artists italiani più influenti nel mondo di YouTube Italia. Nasce ad Altamura in Puglia e fin da piccolo è interessato al mondo dell’arte, dei colori e del disegno; per questo frequenta dapprima il liceo artistico per poi proseguire la sua formazione a Milano, dove frequenta un corso di trucco fotografico presso la scuola BCM ed inizia a lavorare presso Kiko. Dopo aver conseguito il diploma, Kiko gli offre la possibilità di diventare il primo Specialist Makeup a livello europeo.

Nel 2011 Daniele entra a far parte della community di YouTube, istituendo un canale molto professionale che attira l’attenzione di molti stilisti con i quali collabora.Dal 2013 è un freelance makeup artist, collabora con diverse agenzie in occasione di sfilate, shooting e fashion show ed è anche Direttore Artistico di Nabla Cosmetics.

I suoi video sono principalmente make up tutorials ma troviamo anche recensioni, qualche haul sempre esclusivamente di make up, alcuni video essenziali di trucco-base e dei vlog che sono sempre inerenti al mondo della moda e del makeup (sfilate, eventi ecc.).Lavorando nel vero mondo della moda Daniele è sempre in prima linea quando si tratta di seguire nuovi trend, di cui i suoi tutorials sono pieni. Segue molto soprattutto i trend americani, per cui potete trovare tutorials sul baking, oppure sul trucco di qualche icona di hollywood famosa (le Kardashian sono le più gettonate).Per quanto riguarda la tecnica, quella di Daniele è davvero spettacolare. Ha una mano precisa, le sue sfumature sono perfette, i colori sempre ben accoppiati e, anche se i suoi non sono look proprio da tutti i giorni, risultano sempre molto sobri e portabili.

Ti invito a farti un giro sulle sue piattaforme Instagram e Youtube in cui potrai trovare qualsiasi tipo di trucco: @mrdanielmakeup e https://www.youtube.com/user/MrDanielmakeup

Lo sapevi che cucinare aiuta a sentirsi meglio?

Questo è quello che sostiene una ricerca della Otago University neozelandese, che ha studiato l’effetto di alcune attività sullo stato d’animo e sull’umore. Ci sono tantissimi modi per rilassarsi, ma alcune attività sembrano avere un effetto particolarmente benefico e la cucina, basata sulla stimolazione della creatività, è proprio una di queste.

Più volte si è cercato di dimostrare come lo stato d’animo favorisca o ostacoli la creatività. Ma non altrettanto frequentemente è stata analizzata la circostanza contraria. Gli studiosi della Otago University hanno dimostrato come, invece, la creatività stimoli il buon umore. Ebbene, i risultati sono stati positivi perché pare sia stato individuato un nesso di causalità.

Lo studio si è svolto analizzando le preferenze di un campione di 658 studenti di età compresa tra i 17 e 25 anni di cui il 70% donne. Ad ogni partecipante è stato chiesto di annotare per 13 giorni le attività svolte e i propri stati d’animo. Dall’analisi degli appunti è emerso che ogni qualvolta i soggetti si dedicavano ad un’attività creativa, il giorno successivo si sentivano più allegri, sereni ed energici. Tra le attività nominate più frequentemente si contano la pittura, il lavoro a maglia, il disegno, la musica. Ed anche, appunto, la cucina.

L’umore, infatti, trae beneficio innanzitutto dall’atto stesso del cucinare che mette in moto la creatività. Una volta assaggiate le portate preparate, poi, l’animo è gratificato anche dalla soddisfazione di toccare con mano il frutto del proprio impegno. Senza contare che, come è noto, mangiare qualcosa di buono aiuta a sentirsi bene. C’è addirittura una catena di pasticcerie -Depressed Cake Shop- che permette a chi si sente giù di creare da sé la propria torta. Non c’è, dunque, da meravigliarsi se negli ultimi anni si è cominciato a sentir parlare persino di terapisti culinari!

Imparare l’arte e NON metterla da parte con Galleria Ricci Oddi

A partire da sabato 20 novembre 2021 – per un totale di 4 appuntamenti – riprendono, presso la Galleria Ricci Oddi, le attività ludico/artistiche dedicate ai più piccoli, con l’obiettivo di avvicinare i bambini alla collezione del museo.

Appuntamenti:

  • Sabato 20 novembre 2021: “I quadri raccontano”
  • Sabato 18 dicembre 2021: “Nevica in Galleria”
  • Sabato 22 gennaio 2022: “Apri l’occhio”
  • Sabato 26 febbraio 2022: “Un cavallo, un ventaglio, un pennello..”

sempre dalle ore 16.00 alle ore 17.30, presso la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi (via San Siro, 13, Piacenza).

Modalità di partecipazione:

  •  Ad ogni laboratorio sono ammessi massimo 20 partecipanti;
  •  La prenotazione – OBBLIGATORIA – avviene ESCLUSIVAMENTE via email all’indirizzo: didattica@riccioddi.it (A PARTIRE DAL LUNEDÌ PRECEDENTE l’attività);
  • La domanda di iscrizione deve contenere nome, cognome ed età del/dei partecipante/i;
  • Le prenotazioni sono accettate in ordine di arrivo fino a esaurimento posti
  • Età dei partecipanti: dai 5 ai 10 anni
  • Versamento quota di partecipazione di 3 euro

Per maggiori info: Elisabetta Nicoli – tel: 3382620675