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Susanna Pasquali

Trebbia Shire con i migliori talenti del Conservatorio G. Nicolini

Con il patrocinio di 7 comuni: BOBBIO, COLI, GAZZOLA, GOSSOLENGO, PIOZZANO, RIVERGARO E TRAVO, che condividono l’idea ed il progetto, l’Associazione Trebbiashire in collaborazione con Il Conservatorio G. Nicolini di Piacenza organizza il primo evento ufficiale  a marchio Trebbiashire, un evento di tutto il territorio che si riconosce in questo progetto.

Si tratta di un concerto degli studenti del Dipartimento di Canto e Teatro Musicale del Conservatorio G. Nicolini che si esibiranno in alcune scene tratte dalle Nozze di Figaro di W.A.Mozart, riprendendo le sue arie più famose con duetti, trii e corali di grande effetto. Lo spettacolo è curato dai docenti Antonella Previdi e Roberto Recchia.

A seguire, gli studenti del dipartimento di Jazz coordinati dal M° Antonio Ciacca  animeranno la serata con grande swing eseguendo brani e assoli tratti dal repertorio dei grandi del jazz.

Trebbiashire, che riunisce una trentina di operatori del settore turistico, alberghiero,  sportivo, enologico, alimentare , culturale e agronomico, si propone di creare una rete di collaborazioni finalizzati allo sviluppo del turismo internazionale verso le Valli piacentine.

Un nome, un logo, per tantissime realtà e tanti comuni:  cantine, castelli, ristoranti, B&B, alberghi e piccoli produttori agricoli.

La serata si concluderà nella Club House del Country Club con una jam session in cui allievi e professori suoneranno insieme nella più classica tradizione dei jazz club.

L’evento si svolgerà nei giardini all’italiana del Croara Country Club, che ospiterà il concerto.

 

Il Programma prevede un primo set  dalle 20:30 alle 21:45 con Scene dalle Nozze di Figaro, un secondo set dalle 21:45 alle 23 in cui Erios Big Band suonerà brani jazz con soli e arrangiamenti e infine, dalle 23:00, una jam session tra professori e allievi.

Danni da maltempo, 13 interventi di rimozione rami e alberi caduti in città

Prosegue nella giornata odierna, da parte del personale tecnico comunale dei diversi Servizi coinvolti, la verifica dei danni e delle conseguenze dell’improvviso e violento temporale (in gergo meteorologico “downburst”, fenomeno caratterizzato da fortissime e imprevedibili raffiche di vento discensionali con moto orizzontale) abbattutosi sulla città nel tardo pomeriggio di lunedì 4 luglio, con particolare attenzione alle condizioni di aree verdi, parchi gioco pubblici e sicurezza stradale. Sono stati chiusi, per interventi di manutenzione urgente, il parco della Galleana e il giardino di via Santa Franca, così come resta ancora chiusa la strada del Lomello di Mortizza.

L’intensità delle precipitazioni, aggravata dal forte vento, ha provocato la caduta di numerosi rami e alberi, interruzioni elettriche e problemi alla viabilità sul territorio urbano, con danni considerevoli agli stand commerciali presenti per la fiera patronale. Il Corpo di Polizia Locale e il Servizio di Protezione Civile comunale si sono immediatamente adoperati per far fronte alle molteplici segnalazioni pervenute alla Sala Radio del Comando di via Rogerio, attivando subito i contatti con i referenti del Coc (Centro operativo comunale) per condividere le modalità di intervento, coinvolgendo innanzitutto la dirigente e lo staff tecnico del Servizio Manutenzione e Lavori Pubblici, in costante raccordo con il sindaco Katia Tarasconi e il comandante Mirko Mussi, dirigente del Servizio di Protezione Civile.

“Ringrazio tutti gli operatori – sottolinea il primo cittadino – che si sono adoperati con grande professionalità e impegno, lavorando in condizioni di emergenza per ripristinare la sicurezza e la funzionalità dei servizi pubblici nel più breve tempo possibile. Purtroppo, la straordinarietà di questo evento climatico ha avuto ripercussioni molto gravi sul nostro territorio. Il mio pensiero va a tutti gli ambulanti che hanno dovuto sospendere la propria attività sulla fiera di S. Antonino”.

Dalle 18.30 in avanti sono state impegnate 10 pattuglie della Polizia Locale, che hanno proseguito il proprio turno, per l’assistenza all’utenza e gli accertamenti relativi alle segnalazioni di caduta alberi (13 interventi) e gestione del traffico, mentre altre 6 pattuglie sono rimaste a presidio dell’area fieristica, dove si è portata anche una squadra della Protezione Civile. Le operazioni riguardanti la caduta di alberi sono state condotte a I Vaccari, all’uscita Farnesiana della Tangenziale Sud, nei giardini pubblici e nella zona del condominio 7 platani in via S. Franca, tra via Lanza e via Gadolini, in via Giordano Bruno, nei pressi dell’uscita Stadio della Tangenziale Sud, in via Emilia Parmense a Montale, in via Vittime di Strà, in via Cigala Fulgosi, nelle adiacenze della multisala cinematografica all’uscita della Tangenziale Sud, a Pittolo, in strada del Lomello a Mortizza e in via Palmerio.

La rimozione degli alberi e dei rami spezzati è stata effettuata direttamente dalle pattuglie di Polizia Locale ove possibile, nonché dalla squadra inviata dal Coordinamento Volontari di Protezione Civile e dal personale della ditta Cosma, reperibile per i servizi di emergenza per conto dell’Ufficio Verde del Comune di Piacenza. Per la messa in sicurezza e il transennamento delle vie interessate è intervenuta la ditta Ets, reperibile in situazioni di emergenza per il Servizio Manutenzione Strade.

Il presidio sulla fiera di S. Antonino è terminato alle due del mattino per gli agenti dell’Area Amministrativa della Polizia Locale, un’ora prima per gli addetti di Sicuritalia, lasciando quindi spazio al lavoro di Iren per la pulizia di viale Pubblico Passeggio e dell’intera area fieristica.

Contestualmente, data la situazione di emergenza meteorologica sull’intero territorio provinciale, era attivo il Centro Coordinamento Servizi presso la Prefettura di Piacenza, con l’allertamento di tutte le strutture di riferimento: Vigili del Fuoco, Coordinamento provinciale dei Volontari di Protezione Civile, Forze dell’Ordine, Polizie Locali e strutture tecniche dei diversi Servizi coinvolti.

Musica in chiave di pace. Un progetto inclusivo che coinvolgerà 197 bambini

La musica è un linguaggio universale in grado di abbattere ogni tipo di barriera e di unire le persone, mentre la scuola è il fondamento dell’inclusione e della coesione sociale. Musica e scuola sono gli ingredienti di un progetto del Comune di Piacenza che interesserà quasi 200 bambini (delle scuole primarie Caduti sul Lavoro, Due Giugno e De Amicis), la metà dei quali non italiani. Un progetto gratuito per tutte le famiglie coinvolte, che arricchisce l’offerta didattica e sarà finalizzato a favorire ulteriormente la cultura della partecipazione e della non discriminazione, le opportunità educative e la convivenza civile.

Il progetto, in partnership con il Quarto Circolo Didattico, ha vinto un bando regionale e si concretizzerà in tre eventi incentrati sul concetto di fratellanza a cui parteciperanno i bambini, le famiglie, le istituzioni pubbliche, negozi, parrocchie e centri culturali, sotto l’egida degli insegnanti curricolari e specializzati.

“Credevamo molto in questo progetto ed è con entusiasmo che ne accogliamo il sostegno da parte della Regione. Voglio ringraziare la dirigente Simona Favari e il corpo docente per il costante impegno su questo fronte”, ha dichiarato il sindaco Patrizia Barbieri. “Come ha spiegato l’assessore ai Servizi Sociali Federica Sgorbati, il Comune sceglierà insieme ai cittadini un luogo simbolo per ciascuno dei tre quartieri interessati. Ogni gruppo di bambini sarà affidato a un insegnante del Circolo affiancato da un docente esperto di musica specializzato nell’approccio Kodaliano. Conteremo anche sul prezioso supporto dei mediatori culturali che collaborano attivamente, da anni, con i docenti delle scuole del Quarto Circolo, rappresentando un punto di riferimento imprescindibile per i bambini e per i nuclei familiari, soprattutto per chi è arrivato da poco in Italia”.

Illuminazione pubblica. Ridurre consumi e impatto ambientale per aumentare la sicurezza

PIACENZA – “Il nostro piano di illuminazione pubblica per la città di Piacenza e le sue frazioni sta procedendo a pieno regime, e prevede un’opera di riqualificazione generale con l’obiettivo di ridurre i consumi (e quindi l’impatto ambientale) e aumentare la sicurezza”. Il sindaco Patrizia Barbieri ha descritto il piano di lavori pubblici che riguardano sicurezza e decoro. “Sono negli ultimi mesi abbiamo attivato 55 nuovi punti luce a Roncaglia, Quarto, Besurica, Baia Del Re e in altre zone periferiche”.

L’assessore Marco Tassi sta realizzando un piano che, secondo l’Amministrazione Comunale, garantirà alla città un consistente risparmio energetico e conseguenti benefici per l’ambiente. “Ma soprattutto,” ha spiegato Tassi, “sta rispondendo alle richieste di maggiore decoro e sicurezza dei redisenti, soprattutto nelle periferie e nelle frazioni dove l’esigenza era particolarmente sentita”.

Ecco l’elenco dei nuovi interventi:

  • 6 nuovi punti luce in strada Regina (Quarto)
  • 6 nuovi punti luce a Le Mose (4 in strada del cimitero, 2 nel parcheggio del cimitero e 1 alla fermata del bus);
  • 3 nuovi punti luce in strada Volpara a Roncaglia;
  • 7 nuovi punti luce a Roncaglia, incrocio via Calpurnia;
  • 6 nuovi punti luce alla Baia del Re (3 nell’area sgambamento cani e 3 nell’area panchine);
  • 8 nuovi punti luce nell’area di sgambamento cani del parco di Montecucco;
  • 5 nuovi punti luce nell’impianto di via Nessi (Besurica);
  • 2 nuovi punti luce in via del Pontiere;
  • 1 nuovo punto luce in strada alla Mola;
  • 2 nuovi punti luce presso il centro commerciale Farnesiana;
  • 3 nuovi punti luce (di prossima accensione) in strada Biasina all’incrocio con strada Gragnana;
  • 6 nuovi punti luce (di prossima accensione) in strada Maganza.

 

L’era degli eventi Smart. Nuove idee per convegni, meeting e presentazioni

Il lockdown e la necessità di evitare gli assembramenti hanno portato ad un cambiamento radicale nel settore degli eventi. Per supportare i propri clienti in questa sfida, l’agenzia di comunicazione piacentina Blacklemon ha elaborato un nuovo modo di concepire gli eventi, dove emozioni, informazioni e persone possano tornare a connettersi in un’esperienza condivisa.

Blacklemon ha studiato un pacchetto di soluzioni per la comunicazione che trasformi l’attuale problema della prossimità in un’occasione per esplorare le tecnologie del futuro, e rimettere in moto la comunicazione tra persone, aziende e consumatori.

Grazie ad un uso integrato delle migliori piattaforme di Streaming professionali e ad un’accurata regia in “real time” di tutti i contenuti necessari allo svolgimento di eventi quali convegni, presentazioni aziendali e di prodotto, trade show, le aziende potranno condividere interventi in diretta, contenuti multimediali, esperienziali e motivazionali, ma soprattutto potranno interagire con il loro pubblico sia sul piano fisico che su quello virtuale.

Il team di Blacklemon ha trasferito tutte le competenze necessarie alla progettazione di eventi reali in un ambiente a distanza e interattivo, dalla progettazione delle modalità di interazione tra partecipanti, alla definizione di tutti gli strumenti per il coinvolgimento del pubblico (gestione degli inviti, campagne di comunicazione su web e social iper-targetizzate, rvsp, consegna on site di device, tutorial e virtual hostess, mise en scene).

Per rendere unico ed emozionante l’evento, Blacklemon si occupa di tutti gli aspetti creativi ed esecutivi, fornendo un supporto “chiavi in mano” e studiando per ogni singolo progetto – in base agli obiettivi da raggiungere – modalità specifiche di interazione tra l’audience e i relatori.

La regia live dell’evento trasforma lo streaming in un prodotto altamente professionale, uno spettacolo dal vivo ricco di contenuti, con un ritmo coinvolgente e con l’obiettivo di colpire nel segno.

 

Per saperne di più:

https://www.blacklemon.com/servizi/eventi-e-convegni/lera-degli-eventi-smart-nuove-idee-per-convegni-meeting-e-presentazioni.html

 

Piozzano. Dibattito sulla copertura telefonica mobile in Comune

PIOZZANO (PC) – «Un traliccio per la telefonia mobile è sempre impattante sul territorio, questo è chiaro a tutti, ma purtroppo l’alternativa è drastica: o quel territorio resta senza la copertura del servizio o si installa il traliccio. Delle due l’una». La consigliera regionale del Pd Katia Tarasconi oggi era in Comune a Piozzano dove il sindaco Lorenzo Burgazzoli ha indetto una riunione pubblica per illustrare nel dettaglio il progetto di modernizzazione del paese e delle sue frazioni alla presenza di Gianluca Mazzini, direttore generale di Lepida, ovvero il braccio operativo della Regione in tema di telecomunicazioni; un progetto che ultimamente, quando ha iniziato ad essere “visibile” con l’inizio dei lavori, ha suscitato non poche polemiche tra i cittadini. Il fronte del no era presente alla riunione con una delegazione e ha ribadito le sue ragioni: traliccio troppo alto, eccessiva vicinanza alle abitazioni, deturpazione del territorio. Alla stessa riunione pubblica però era anche presente chi sosteneva con forza l’assoluta necessità del servizio di telefonia mobile in quella zona, spiegando che nel 2020 un territorio dove i cellulari non funzionano è un territorio destinato a rimanere seriamente penalizzato sotto innumerevoli punti di vista. «L’impegno economico della Regione è notevole – spiega Tarasconi – e il motivo è uno soltanto: fare il bene dei piozzanesi. Ed è lo stesso motivo che ha spinto il sindaco Burgazzoli a muoversi in questo senso. L’alternativa era far rimanere l’intero territorio senza copertura telefonica mobile; impensabile nell’epoca attuale, soprattutto alla luce di quel che tutti noi abbiamo appena vissuto e stiamo ancora vivendo per l’emergenza coronavirus che ha imposto un incremento notevole dell’utilizzo dei cellulari». Parliamo di un finanziamento di oltre 208mila euro per la progettazione e la realizzazione di un impianto che comprende un traliccio alto 30 metri e il collegamento della fibra in grado di fornire copertura a un vasto territorio attorno al comune di Piozzano attualmente isolato. «Un territorio nel quale gli operatori privati di telefonia mobile non avrebbero investito se non ci fosse stato l’impegno della Regione ad installare l’infrastruttura necessaria – dice la consigliera Pd – ma ora, a fronte di tale impegno, due importanti operatori, Tim e Vodafone, hanno già firmato per assicurare la fornitura del servizio». La zona non lasciava alternativa all’amministrazione comunale, prosegue Katia Tarasconi: «Il terreno doveva essere necessariamente del Comune, che l’ha già concesso in comodato gratuito, e la dimensione del traliccio è quella necessaria alla sua operatività. Ripeto, l’alternativa era rimanere con i cellulari muti».
I lavori, già iniziati con la realizzazione delle fondamenta, sono ora nella fase clou e a giorni il traliccio verrà installato. Sia da parte del Comune di Piozzano sia da parte di Lepida è stata chiarita la disponibilità ad accettare consigli e indicazioni della cittadinanza per rendere il traliccio meno impattante, magari con una colorazione adeguata.

Con Facebook Shops nasce il social commerce. Blacklemon presenta il nuovo servizio di Zuckerberg

Un unico luogo in cui promuovere la tua attività, mostrare i tuoi prodotti e venderli al cliente finale che in modo semplice e immediato potrà acquistare, interagire chiedendo informazioni, consultare recensioni e verificare lo stato degli ordini. È il nuovo mondo di Facebook Shops e Instagram Shops che in questi giorni sta presentando Blacklemon, agenzia di comunicazione leader nel settore del digital marketing. La rivoluzionaria novità mette alla portata di piccole e grandi aziende l’e-commerce in una nuova veste che prende il nome di social commerce.

Stiamo parlando di un vero e proprio negozio sui social, completamente integrato con Facebook e con Instagram, in grado di conciliare l’esigenza di semplicità dei clienti e l’urgenza di aumentare le opportunità per tutte le imprese, piccole o grandi che siano. E per il futuro, inoltre, il mondo Facebook si sta preparando per far visualizzare lo shop di un’azienda e consentire gli acquisti direttamente in una chat di WhatsApp, Messenger o Instagram Direct.

Blacklemon è attenta alle dinamiche che possono in qualunque modo favorire il tessuto imprenditoriale e commerciale del territorio in cui opera e del Paese. Per questo, nonostante il servizio non sia ancora disponibile in Italia, è già attiva per poter accompagnare i clienti nella preparazione e nel lancio del proprio negozio online con Facebook Shops.

Ad oggi i social media sono già infatti il luogo per eccellenza dove cercare ispirazione e farsi un’opinione rispetto ad un prodotto, ma le cose stanno rapidamente cambiando. Con l’introduzione di Facebook Shops e Instagram Shops stanno diventando anche il luogo dove si potrà direttamente comprare. In questo momento molte piccole imprese stanno lottando e, con la chiusura dei negozi, altre hanno cercato di portare le proprie attività online. L’obiettivo di questa innovazione è quindi quello di rendere lo shopping “senza soluzione di continuità” per consentire a chiunque, dal piccolo imprenditore ai marchi globali, di utilizzare Facebook per connettersi con i clienti e vendere in un click. Facebook Shops permette infatti alle aziende di creare facilmente un unico negozio online all’interno della propria pagina professionale.

COME FUNZIONA 

Le imprese possono scegliere i prodotti che desiderano mettere in vendita sulla propria pagina Facebook, caricare un proprio catalogo e quindi personalizzare l’aspetto del proprio negozio con un’immagine di copertina che metta in mostra il proprio marchio. Ciò significa che qualsiasi venditore, indipendentemente dalle dimensioni dell’azienda o dal budget, può portare la propria attività online e connettersi con i clienti ovunque. Inoltre, proprio come in un negozio fisico, anche negli Shops di Facebook sarà possibile per i clienti chiedere informazioni, inviando messaggi tramite WhatsApp, Messenger o Instagram Direct.

Gli utenti potranno trovare i Facebook Shops sulla pagina Facebook o sul profilo Instagram di un’azienda, oppure scoprirli nelle storie o negli annunci pubblicitari. Da lì, potranno sfogliare l’intero catalogo, salvare i prodotti ai quali si è interessati e fare un ordine che potrà essere completato direttamente nell’app. In futuro, inoltre, si potrà visualizzare lo shop di un’azienda e fare acquisti direttamente in una chat di WhatsApp, Messenger o Instagram Direct.

Ma non è tutto: Facebook Shops lancerà presto nuove funzionalità e modalità di social commerce:

1. Instagram Shop, che permetterà di scoprire e comprare i prodotti che più ci piacciono attraverso Instagram Explore (e una brand new tab Shop all’interno del profilo Instagram del venditore).

2. Live Shopping Feature, una funzionalità che permetterà agli utenti di scoprire un prodotto attraverso un tap ad esempio su un video che stanno guardando.

3. Loyalty program, una funzionalità che permetterà ai venditori di connettere il proprio programma di loyalty al profilo Facebook del consumatore in modo da potergli offrire un luogo in cui controllare i punti guadagnati o redimere premi.

I VANTAGGI 

Tutte le più importanti piattaforme stanno spingendo sull’acceleratore dell’e-commerce via social per svariate ragioni:

• Dal punto di vista dell’utente, tutto gira attorno al concetto di semplicità. Il consumatore cerca la semplicità. Se fino a ieri l’esperienza di acquisto di un prodotto online poteva risultare complessa (vengo ispirato da un amico sui social, cerco il prodotto su un motore di ricerca, visito il sito web del venditore, cerco opinioni online, ritorno sul sito web del venditore e acquisto), oggi si cerca di offrire un unico luogo in cui fare tutto questo. Un luogo come Facebook Shops o come Instagram Shops.

• Dal punto di vista del brand invece tutto gira attorno al concetto di opportunità. Adattarsi al nuovo modello richiede una nuova impostazione: costruire un’esperienza di acquisto che per il consumatore sia un vero valore aggiunto è un’occasione da non perdere. L’esperienza di acquisto di Facebook Shops è innovativa e alla portata di tutti.

• E i “piccoli” negozi? Il difficile momento sociale che stiamo vivendo ha accentuato l’esigenza di adattamento degli Small Business al commercio online, come si è visto. Anche le piattaforme si sono accorte che queste realtà hanno bisogno di strumenti per potere essere rilevanti (e vendere) in un ambiente solitamente dominato dalle grandi marche.

Per saperne di più: www.blacklemon.com