Tavolo Si Cobas-Ikea: saltato l’accordo previsto per stamattina

Stop ai picchetti del sindacato; la protesta proseguirà per via legale

Buste paga inique e orari di lavoro diversi tra lavoratori e lavoratori, in particolare per gli iscritti Cobas. Così, almeno dicono i rappresentanti del sindacato autonomo di facchini che lavorano nei magazzini Ikea di Le Mose. Questa,a grandi linee, la materia del contendere durante la riunione alla Direzione provinciale del lavoro, in via 4 Novembre, tra rappresentanti dei facchini Ikea, avvocati del colosso svedese e i rappresentanti del Consorzio Cgs (che ha in appalto le cooperative del personale).
Alla fine l’accordo è saltato ma la protesta dei Cobas ai cancelli dei magazzini Ikea di Le Mose si ferma. O meglio, continua con altre forme che il segretario nazionale del Si Cobas Aldo Milani sintetizza così: “Ora vogliamo perseguire le vie legali e bastonarli”. Secondo il sindacato autonomo le buste paga non sono regolari, le discriminazioni ci sono e i lavoratori non dovevano essere sospesi. Morale: niente conciliazioni e richiesta formale all’ispettorato del lavoro di approfondire la questione.
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