Raccolta per Tag: Giorgio Pasotti

Poster del film "Volevo solo Dormirle Addosso"

Volevo solo Dormirle Addosso

Marco Pressi, giovane formatore del personale di una multinazionale, si ritrova dinanzi a una sfida che accetta: deve riuscire, in un arco di tempo ridottissimo, a far uscire dalla produzione 25 dipendenti di vario livello senza creare tensioni visibili. Se ce la farà avrà un avanzamento e otterrà un cospicuo riconoscimento in denaro. In caso contrario lo attende un portasigarette. Da quel momento la vita di Pressi (già definito "il muerto", ovunque tranne che a letto, dalla fidanzata) cambia. Dovrà attrezzarsi per convincersi che lo slogan "People First" che caratterizza la sua azienda non è altro che falsità. Lui non può e non deve provare compassione per nessuno. Dopo Risorse umane e Mobbing (per non citare che due titoli) non era facile essere originali su un tema aspro e quantomai attuale come quello dei tagli dei posti di lavoro.

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Poster del film "Un matrimonio da favola"

Un matrimonio da favola

Daniele sta per sposare la figlia del presidente della banca di Zurigo presso la quale è impiegato. In vista del gran giorno chiama accanto a sé i suoi ex compagni di liceo, che non vedeva dai tempi della maturità. Al contrario di Daniele, pochi di loro hanno coronato i sogni giovanili: Luca voleva viaggiare e invece fa la guida turistica; Luciana voleva diventare giocatrice di calcio professionista ma un incidente le ha stroncato la carriera e lei ha finito per sposare il perito dell'assicurazione; Alessandro ha dovuto seguire le orme del padre nell'esercito nascondendo la propria omosessualità; e Giovanni, che voleva giocare in Borsa, vende borsette e ha sposato un'avvocatessa divorzista (ma ha un'amante che lo crede un uomo libero). Il matrimonio a Zurigo diventa l'occasione per ritrovarsi e fare il punto delle vite di tutti, magari con la speranza di cambiarne qualcuna.

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Poster del film "Sapore di te"

Sapore di te

Forte dei Marmi non è cambiata: ogni anno per trent'anni, stessa spiaggia, stesso mare, stessi personaggi. Che siano gli anni Sessanta o gli anni Ottanta poco importa, cambia la musica ma non le pulsioni primarie, quelle che portano i ragazzi ad innamorarsi delle ragazze, i mariti a tradire le moglie, gli onorevoli a delinquere e la piccola borghesia ad emergere con ogni mezzo. Alberto Proietti è uno di questi, venditore di moda giovane con un negozio a San Giovanni che vorrebbe avere una licenza per via del Corso e per questo sfrutta la conoscenza con un onorevole craxiano di politica e napoletano di nascita che ama piacere alle donne promettendo favori a destra e a manca. Poi c'è Armando che vorrebbe essere come lo Steve McQueen di Vasco Rossi, orfano di padre, ne gestisce il negozio di antiquariato, ma corre dietro a qualsiasi gonna, fino a quando non incontra i jeans attillati di Anna che lo porta a cambiare...

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Poster del film "Quale amore"

Quale amore

In un aeroporto bloccato da una tempesta di neve, Andrea, in viaggio verso gli Stati Uniti dove incontrerà i suoi figli, racconta ad uno sconosciuto compagno di viaggio la sua storia: l'incontro con Antonia, famosa pianista, durante un concerto, le nozze nonostante l’opposizione della madre, la nascita dei tre figli, l'incontro di Antonia con Davide, un violinista, che scatena il dramma. Antonia, che aveva abdicato alla propria carriera artistica per amore, vorrebbe infatti tornare alla sua carriera di concertista. Convinto che la moglie lo tradisca e accecato dalla gelosia, Andrea uccide Antonia.

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Poster del film "Le rose del deserto"

Le rose del deserto

Libia, 1940. Alcuni soldati italiani, impegnati nella Campagna d'Africa, si accampano presso un villaggio nordafricano e iniziano a trascorrere il tempo lietamente, convinti che la guerra terminerà di lì a poco.

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Poster del film "La grande bellezza"

La grande bellezza

Scrittore di un solo libro giovanile, "L'apparato umano", Jep Gambardella, giornalista di costume, critico teatrale, opinionista tuttologo, compie sessantacinque anni chiamando a sé, in una festa barocca e cafona, il campionario freaks di amici e conoscenti con cui ama trascorrere infinite serate sul bordo del suo terrazzo con vista sul Colosseo. Trasferitosi a Roma in giovane età, come un novello vitellone in cerca di fortuna, Jep rifluisce presto nel girone dantesco dell'alto borgo, diventandone il cantore supremo, il divo disincantato. Jep Gambardella tutti seduce e tutti fustiga con la sua lingua affilata, la sua intelligenza acuta, la sua disincantata ironia.

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Poster del film "Dopo mezzanotte"

Dopo mezzanotte

Martino (Giorgio Pasotti) è il custode notturno della Mole Antonelliana, si è ricavato una specie di casa da un locale abbandonato dentro il corpo dell'edificio e lì passa le sue giornate quando non lavora. Ma la Mole è anche il Museo del Cinema e, da mezzanotte in poi, diventa il regno di Martino, che ci vive come in un mondo a parte. Amanda e Angelo provengono dalla parte opposta della città, dal quartiere periferico della Falchera. Angelo è un ladro d'auto, tranquillo nella sua condizione di piccolo delinquente e tombeur de femmes. Amanda, la sua fidanzata ufficiale, è, al contrario, disperatamente alla ricerca di un modo per cambiare la propria vita. Il destino vuole che un giorno Amanda sia costretta a fuggire dalla polizia e debba chiedere aiuto a Martino. Martino la nasconde nella Mole..

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Poster for the movie "Baciami Ancora"

Baciami Ancora

La storia di Carlo e Giulia, e dei loro amici, la coppia Marco-Veronica, Paolo, Livia, Adriano e Alberto, prosegue sulla scia dei vecchi e dei nuovi errori, lungo i traguardi raggiunti, inseguendo i desideri ancora irrealizzati e provando a dimenticare le delusioni che li hanno cambiati e che li hanno trasformati in adulti. Dai ragazzi trentenni che non volevano crescere, i protagonisti de 'L'ultimo bacio' sono oggi uomini e donne più maturi, padri e madri che affrontano in maniera più decisa i loro problemi, ai quali trovano talvolta la soluzione meno semplice.

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Voce del verbo amore

Ugo e Francesca, 35enni, sono sposati da dieci anni e hanno due figli. La frenesia della vita moderna, la difficoltà di conciliare famiglia e lavoro e soprattutto la routine di coppia li allontanano. Finché giunge inevitabile, e lì per lì senza grossi traumi, la separazione. Voce del verbo amore, opera seconda di Andrea Manni, prende avvio proprio da qui, dal momento in cui le strade dei protagonisti si dividono. Ma il destino è bizzarro: scommettiamo che scopriranno di amarsi ancora? Lo spunto, in verità non originalissimo ma pur sempre di stringente attualità, avrebbe potuto riservare sviluppi interessanti. Accantonata l'idea, ben più coraggiosa ma troppo poco rassicurante, di descrivere sinceramente la fine fisiologica di un amore, il regista avrebbe potuto confezionare una brillante romantic comedy di riconquista, con due bravi attori come Giorgio Pasotti e Stefania Rocca impegnati in una maliziosa guerra dei sessi aggiornata ai tempi confusi.

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