Due indagini della Guardia di Finanza. Sequestrati undicimila capi a San Nicolò
Undicimila prodotti di pelletteria contraffatti sequestrati e decine di confezioni di unguenti e balsami venduti senza autorizzazione. E’ il bilancio di un’operazione condotta dalla Guardia di Finanza di Piacenza, che ha portato alla denuncia di cinque persone, tutti cittadini cinesi. Si tratta di due filoni di indagine. Il primo, quello che ha riguardato capi di pelletteria e abbigliamento per un valore di circa 250mila euro, ha portato alla scoperta di un magazzino a San Nicolò nel quale veniva stoccata la merce. Borse, borsette, cinture e quant’altro – griffate con le più blasonate marche del settore – che secondo i finanzieri piacentini finivano poi sulle bancarelle di alcuni ambulanti compiacenti. La denuncia è scattata per tre cinesi che dovranno rispondere di ricettazione e commercio di prodotti contraffatti. L’altra indagine ha invece preso le mosse da Catania. La procura della Repubblica del capoluogo siciliano ha infatti emesso un decreto di sequestro preventivo di certi prodotti per la cura del corpo importati dalla cina. A Piacenza ne sono state trovate ben 140 confezioni in due negozi. A finire nei guai, con l’accusa di commercio di medicinali senza autorizzazione, ricettazione ed esercizio abusivo della professione farmacistica, sono stati altri due cittadini cinesi residenti a Piacenza.
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