Ghita Pasquali

Un amico molto speciale

TITOLO ORIGINALE: Le père Noël
ANNO: 2014
GENERE: Commedia
REGISTA: Alexandre Coffre
ATTORI: Tahar Rahim, Amélie Glenn, Michaël Abiteboul, Philippe Rebbot, Annelise Hesme, Victor Cabal, Jean-François Cayrey

TRAMA:
Antoine ha chiesto a Babbo Natale un giro sulla sua slitta, per un motivo personale e importante. Così importante che quando Babbo Natale atterra sul suo balcone, la notte del 24 dicembre, il bambino non si lascia insospettire dal fatto che abbia la barba finta e sia a caccia di gioielli d’oro, e gli si accoda per il resto della notte. Il finto Babbo Natale cerca inizialmente di levarselo di torno, salvo poi accorgersi che il piccolo può tornargli utile nei furti. Ma il rapporto tra i due, nel corso della notte, è destinato a cambiare ancora.

Un Altro Pianeta

TITOLO ORIGINALE: Un Altro Pianeta
ANNO: 2008
REGISTA: Stefano Tummolini
ATTORI: Antonio Merone, Lucia Mascino, Francesco Grifoni, Chiara Francini

TRAMA:
Salvatore, un ragazzo omosessuale un po’ rozzo e solitario, decide di trascorrere una tranquilla giornata al mare. Per arrivare alla spiaggia, si avventura tra le dune che costeggiano il mare, in quell’oasi desolata si ritrova a consumare un veloce e privo di sentimento rapporto sessuale con uno sconosciuto. Arrivato alla spiaggia, Salvatore incontrerà tre donne e un ragazzo, che lo coinvolgeranno nelle loro storie, che suo malgrado lo costringeranno a guardarsi dentro e a fare i conti con i fantasmi del proprio passato. Salvatore dovrà affrontare le proprie paure e lottare i sentimenti da tempo sopiti, alla ricerca di un futuro migliore.

DESCRIZIONE:
Girato in 7 giorni con soli 1000 euro di budget, il primo lungometraggio di Stefano Tummolini ਠaddirittura riuscito ad aggiudicarsi il “Queer Lion”, premio dedicato al miglior film con tematiche omosessuali all’ultima edizione della Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. Un esordio che lascia ben sperare, poichà¨, a parte un paio di stereotipi e qualche errore di montaggio, ਠun titolo coinvolgente, profondo e ben narrato. Bravi tutti gli interpreti, presi in prestito dal teatro.

Un alibi perfetto

TITOLO ORIGINALE: Beyond a Reasonable Doubt
ANNO: 2009
GENERE: Dramma
REGISTA: Peter Hyams
ATTORI: Michael Douglas, Jesse Metcalfe, Amber Tamblyn, Joel David Moore, Orlando Jones, Lawrence P. Beron, Sewell Whitney, David Jensen, Sharon K. London, Krystal Kofie, Randal Reeder, Ryan Glorioso, Jon McCarthy, Grant James, Eric Gipson, Darcel White Moreno, Megan Brown

TRAMA:
Il giovane C.J. è un giornalista alla ricerca di uno scoop per salvare il posto di lavoro. È convinto di poter dimostrare la corruzione del procuratore Mark Hunter, capo dell’amata Ella e prossimo a divenire governatore della Lousiana. Hunter, che non perde un processo da anni, la spunta sempre all’ultimo minuto presentando delle prove che C.J. è convinto costruisca ad hoc, con l’aiuto di un collaborare e uomo di forza. Deciso ad incastrarlo, il ragazzo si fa arrestare per l’omicidio di una prostituta di colore, chiede a un amico di filmare ogni cosa e attende che il procuratore porti in aula le prove contraffatte per smascherarlo. Ma il suo non è un piano perfetto.

DESCRIZIONE:
A 53 dall’opera originale, Peter Hyams firma il remake di "L’alibi era perfetto", ottimo film del cineasta tedesco Fritz Lang sulla responsabilità  dell’individuo e la fallibilità  della giustizia. Ma "Un alibi perfetto" non ne ਠche una pallida riproposizione: solo un legal movie condito con un po’ di azione, in cui il finale buonista stride fortemente con il resto della pellicola.

Un affare di gusto

TITOLO ORIGINALE: Une affaire de goût
ANNO: 2000
GENERE: Dramma, Foreign
REGISTA: Bernard Rapp
ATTORI: Bernard Giraudeau, Jean-Pierre Lorit, Charles Berling, Florence Thomassin, Jean-Pierre Léaud, Artus de Penguern, Laurent Spielvogel, Elisabeth Macocco, Anne-Marie Philipe, Delphine Zingg, David D'Ingeo, Frédéric De Goldfiem, Patrick Zimmermann, Claude Lesko, Vincent Tepernowski, Valentina Sauca, Pasquale D'Inca, Alain Blazquez, Hélène Né, Philippe Chavent, Michel Cordes, Martin Cannon, Sabrina Christensen, Sergei Alexandrovitch, Oleg Pouzankov, Pierre-Alain Paris, Yannick Coquerelle, Didier Petit

DESCRIZIONE:
Ambigua ed inquietante, questa storia è trattata con una buona dose di discrezione ed i toni non sono mai troppo esasperati a dispetto delle particolari situazioni emotive dei protagonisti. Ma rimane un po’ troppo oscuro il rapporto tra i due, forse anche per la scarsa caratterizzazione dei personaggi.

Ultraviolet

TITOLO ORIGINALE: Ultraviolet
ANNO: 2006
GENERE: Fantascienza, Azione, Thriller
REGISTA: Kurt Wimmer
PRODUTTORE: John Baldecchi, Pauline Chan, Wai Sum Shia, Louis Sit
ATTORI: Milla Jovovich, Cameron Bright, Nick Chinlund, William Fichtner, Ida Martin, Sebastien Andrieu, Digger Mesch, Mike Smith, David Collier, Ricardo Mamood-Vega, Ryan Martin, Kieran O'Rorke, Steven Calcote, Jennifer Caputo, Clay Cullen, Jack Murphy, Diego Swing, Theodore Thomas, Abraham Boyd, Matthew Sturgess

TRAMA:
In un futuro ipertecnologico gli umani sono in lotta contro gli emofagi, una razza simil-vampirica generata da esperimenti top secret sfuggiti al controllo. In questo scenario, Violet, eroina degli emofagi dalle letali abilità di lotta, ha il compito di impossessarsi dell’arma definitiva che potrebbe cambiare le sorti del conflitto. Una volta scoperto che la tanto temuta arma altro non è che un piccolo umano, portatore di un virus che potrebbe annientare gli emofagi, la donna, sopraffatta dall’istinto materno, lo proteggerà anziché eliminarlo, tramutandosi così nel principale bersaglio di entrambe le fazioni.

DESCRIZIONE:
Ambientazione futurista, combattimenti che sembrano danze, una sexy eroina simil-vampira fasciata in tutine attillatissime. Questo è quanto questo patinatissimo film, di chiara matrice fumettistica e girato tutto in digitale, offre. Ennesimo titolo estivo poco convincente e piuttosto noioso consigliato solo ai fans più accaniti della bellissima protagonista Milla Jovovich.

Ultimatum alla terra

TITOLO ORIGINALE: The Day the Earth Stood Still
ANNO: 2008
GENERE: Dramma, Fantascienza, Thriller
REGISTA: Scott Derrickson
PRODUTTORE: Erwin Stoff, Paul Harris Boardman, Gregory Goodman
ATTORI: Keanu Reeves, Jennifer Connelly, Kathy Bates, Jaden Smith, John Cleese, Jon Hamm, Kyle Chandler, Robert Knepper, James Hong, John Rothman, Sunita Prasad, Juan Riedinger, Sam Gilroy, Tanya Champoux, Rukiya Bernard, Mousa Kraish, Shaine Jones, Marci T. House

TRAMA:
Una smisurata e misteriosa sfera luminosa atterra tra gli alberi di Central Park e sotto gli occhi meravigliati dei newyorkesi. L’alieno che la abita e ne discende viene accolto da una pallottola di benvenuto, esplosa da un militare nervoso ed emotivo. Ricoverato d’urgenza e guarito con prodigiosa rapidità, l’alieno rivela sembianze umane e nome sotto una pellicola gelatinosa: è Klaatu, una creatura astrale precipitata dall’universo per avvertire l’umanità di un’imminente crisi globale. Dopo aver chiesto senza successo alla Segretaria di Stato degli USA di organizzare una riunione internazionale per comunicare al mondo il suo messaggio, Klaatu elude la sorveglianza governativa, deciso a dare una dimostrazione di forza convincente con l’aiuto di Gort, il suo gigantesco automa. Sarà l’amore di una mamma, la scienziata Helen Benson, a farlo desistere dall’impresa, concedendo agli uomini il beneficio del dubbio e la possibilità del riscatto.

DESCRIZIONE:
Buon remake dell’omonimo film di Robert Wise del 1951, che pur lasciando i contenuti sostanzialmente inalterati, ne svecchia linguaggio ed estetica. Gli effetti speciali, inannzitutto, sono di gran pregio e mai inavsivi; la spettacolarizzione mai esagerata; quel pizzico di horror sparso qua e là molto aaccattivante per il pubblico contemporaneo. Certo, come spesso accade, l’originale risultava più incisivo, mentre qui qualcosa stona (tipo la scelta di "promuovere" Helen da affittacamere ad astrobiologa); ma siamo comunque davanti ad un buon prodotto, seppur di puro intrattenimento.

Ubriaco d’amore

TITOLO ORIGINALE: Punch-Drunk Love
ANNO: 2002
GENERE: Commedia, Dramma, Romance
REGISTA: Paul Thomas Anderson
PRODUTTORE: Paul Thomas Anderson, JoAnne Sellar, Daniel Lupi
ATTORI: Adam Sandler, Emily Watson, Philip Seymour Hoffman, Luis Guzmán, Mary Lynn Rajskub, Robert Smigel, Jason Andrews, Don McManus, David Schrempf, Seann Conway, Rico Bueno, Hazel Mailloux, Karen Kilgariff, Julie Hermelin, Salvador Curiel, Jorge Barahona, Ernesto Quintero, Julius Steuer, Lisa Spector, Nicole Gelbard, Mia Weinberg, Karen Hermelin, Larry Ring, Kerry Gelbard, Ashley Clark

TRAMA:
Presentato a Cannes 2002. Il disagio paradossale, la solitudine confusa, l’impossibilità di liberarsi della zavorra obbligata – a cominciare da quella famigliare – sono i temi di Anderson, così bene espressi in suoi film precedenti come Boogie Nights e Magnolia. Il protagonista è un giovane che avrebbe tutto, o quasi, ciò che occorre per vivere bene, solo che ci si trova malissimo. È coccolato all’esasperazione da ben sette sorelle. Lui, unico maschio guadagna abbastanza ma odia quello che fa. Inoltre, per via di una certa telefonata erotica si trova ad essere perseguitato, pericolosamente. Conta poco che uno spiraglio di dolcezza, e di ossigeno, gli arrivi dalla dolce Emily Watson. Il destino ha una via obbligata. Quella di tutti i personaggi di Anderson.

DESCRIZIONE:
Nella Los Angeles tanto amata – ed altrettanto odiata – dal regista di Magnolia, un uomo è in completa balia delle sue frustrazioni … La storia è semplice, ma l’originalità della narrazione e l’attenzione a tutte le piccole cose all’apparenza banali, ne fa una delle migliori commedie sentimentali degli ultimi tempi.

U-571

TITOLO ORIGINALE: U-571
ANNO: 2000
GENERE: Azione, Dramma, Thriller, Guerra
REGISTA: Jonathan Mostow
PRODUTTORE: Dino De Laurentiis, Martha De Laurentiis
ATTORI: Matthew McConaughey, Bill Paxton, Harvey Keitel, Jon Bon Jovi, David Keith, Thomas Kretschmann, Jake Weber, Jack Noseworthy, Tom Guiry, Will Estes, Terrence 'T.C.' Carson

TRAMA:
Durante la seconda guerra mondiale l’equipaggio di un sommergibile americano ha avuto ordine di impossessarsi dei codici di comunicazione militare dei tedeschi all’interno del sommergibile U – 571. Impresa difficile e rischiosa. Tratto da una storia vera.

DESCRIZIONE:
Tratto da una vicenda realmente accaduta, questo film è il prodotto di accurate ricerche storiche, sia per la trama che per le scenografie. Non è, ahimè, molto originale, forse addirittura prevedibile; ma, tutto sommato, rimane un titolo suggestivo per immagini ed ambientazioni.

Two Sisters

TITOLO ORIGINALE: ??, ??
ANNO: 2003
GENERE: Dramma, Horror, Mistero
REGISTA: Kim Jee-woon
PRODUTTORE: Jeong-wan Oh, Ki-min Oh
ATTORI: Im Soo-jung, Yeom Jeong-Ah, Moon Geun-Young, Park Mi-Hyeon, Lee Seung-Bi, Woo Gi-Hong, Kim Kap-soo

TRAMA:
Dopo aver passato un lungo periodo in un istituto per malattie mentali a seguito della morte della madre, le due sorelle Bae Soo-yeon e Bae Soo-mi, fanno ritorno a casa, dove ad attenderle, oltre al padre, c’è anche la sua nuova compagna, la giovane Eun-Joo. Nonostante le apparenti buone intenzioni iniziali della donna nei confronti delle ragazze, il clima fra loro e la matrigna è tesissimo. Inoltre in casa, sembra esserci una presenza inquietante, di cui solo le ragazze sembrano accorgersi. Il padre, dal canto suo, sembra ignorare completamente le richieste d’aiuto delle figlie, come se intorno a lui non stesse accadendo assolutamente nulla.

DESCRIZIONE:
Il genere horror, che ultimamente sembrava non aver più nulla da raccontare, riceve nuova linfa vitale dal lontano Oriente grazie al regista coreano Ji-Woon Kim. Egli, infatti, imbastisce una pellicola enigmatica e raffinata, dove ogni elemento, dai lunghi piani di sequenza alla scelta dei colori, contribuisce a rafforzare un palapabile e continuo senso di disagio che, in alcuni momenti, si trasforma in puro terrore.

Two Mothers

TITOLO ORIGINALE: Zwei Mütter
ANNO: 2013
GENERE: Dramma
REGISTA: Anne Zohra Berrached
PRODUTTORE: Cosima M. Degler, Karoline Henkel
ATTORI: Karina Plachetka, Florian Weber, Maarten Van Santen, Tilmann A. Müller, Sabine Wolf

DESCRIZIONE:
Un film strano di cui non si capisce il reale intento, prezioso e raffinato nell’involucro quanto superficiale nell’introspezione dei personaggi. le interpreti sono bravissime, come sempre; ma cosa significhi la loro relazione e quella con i loro figli rimane oscuro a causa di uno script troppo superficiale che crea tutta una serie di situazioni quasi inverosimili che certo non aiutano l’empatia dello spettatore. Il quale rimarrà sì affascinato, ma solo dalle meravigliose ed incontaminate spiagge australiane.