Silvio Berlusconi ha devoluto la somma di 10 milioni di euro, in forma di donazione, alla Regione Lombardia per la realizzazione del reparto di terapia intensiva alla Fiera di Milano (400 posti) in fase di completamento, per trattare l’emergenza coronavirus. L’ex Primo Ministro ha disposto che la Regione possa utilizzare la donazione anche per altre emergenze, a seconda della necessità.
“Ringrazio Silvio Berlusconi per il suo contributo,” ha commentato Guido Bertolaso, consulente del governatore lombardo Attilio Fontana, che si sta occupando della realizzazione dell’ospedale presso la Fiera di Milano. “Un gesto che rappresenta al meglio il gioco di squadra che serve all’Italia, il contributo di un uomo innamorato della sua città, della sua terra, del suo Paese”.
Piacenza Night Punti di vista differenti, dal 1999
Nel consueto bollettino serale, Patrizia Barbieri ha espresso il suo profondo cordoglio per le vittime del coronavirus, altre 24 in questa triste giornata. “Oggi è stata un’altra giornata di grande dolore,” ha scritto. “Tante persone ci hanno lasciato e vorrei consolare uno ad uno tutti i loro cari, per trasmettere la vicinanza e l’affetto della nostra comunità. Siamo un’unica grande famiglia, una famiglia che ha paura ma reagisce, che è ferita ma non si arrende, che è serrata e compatta come mai prima d’ora”.
Isabella Ferrari ha condiviso sui social network un messaggio di sostegno per il territorio di Piacenza, flagellato dall’emergenza sanitaria legata al Covid-19: “Piacenza è la città dove sono nata,” ha scritto, “dove sono andata a scuola, dove mi sono innamorata per la prima volta. Piacenza è la mia famiglia anche se io, con la mia famiglia, vivo a Roma. Piacenza sta lottando dal 20 febbraio per l’ emergenza Covid19 e ha perso ad oggi 80 persone e ci sono più di 700 contagiati. Piacenza ti tengo stretta nei miei pensieri, nel mio cuore e nelle mie preghiere”.
“Siamo nel pieno del contagio ed è difficile non rendersene conto”, ha scritto il Sindaco Patrizia Barbieri sulla sua pagina Facebook. “Le giornate sono scandite dal suono lacerante delle sirene di ambulanze che trasportano parenti, amici e conoscenti in Ospedale. I ricoveri sono tantissimi, non da ultimi quelli per polmoniti, e la nostra struttura sanitaria è sottoposta ad uno stress inimmaginabile. Guardate questa foto: ritrae uno dei nostri medici stremato al termine dell’ennesimo turno di lavoro. Ci aiuta a capire quanto impegno e sacrificio stiano dedicando i medici, gli infermieri e gli operatori, schierati in prima linea per difendere la nostra comunità da questo virus. Lavorano incessantemente, sono lontani dagli affetti, convivono con il dramma ed il dolore dei ricoverati da settimane. Per loro i pazienti non sono numeri. Sono persone sole e spaventate, perché questo virus non ti permette di avere a fianco i tuoi cari in Ospedale. Il nostro personale sanitario ne è consapevole e so per certo che oltre a grande professionalità e competenza, ogni medico, infermiere e operatore sta adoperandosi con grande umanità cercando di stare accanto a chi soffre, aggiungendo così un ulteriore carico emotivo alla già difficile situazione di lavoro. Sono i primi a soffrire per le 92 vittime che fino ad oggi abbiamo contato a Piacenza.